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Disturbo Depressivo Persistente (Distimia): sintomi, diagnosi e trattamento

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    Il Disturbo Depressivo Persistente, noto anche come Distimia, è una forma di depressione cronica caratterizzata da un tono dell’umore costantemente basso. Si tratta di un disturbo dell’umore a decorso lungo, spesso sottovalutato perché meno intenso della depressione maggiore, ma in realtà altamente invalidante nella vita quotidiana.

    Che cos’è la Distimia (Disturbo Depressivo Persistente)

    La distimia è definita dal DSM-5 come una condizione in cui l’umore depresso è presente per almeno due anni negli adulti o un anno negli adolescenti.
    Il termine deriva dal greco dys (difficoltà) e thymia (umore), richiamando un tono emotivo instabile o costantemente affievolito.

    La distimia può includere periodi in cui la sintomatologia peggiora (episodi di depressione maggiore sovrapposti), ma il nucleo del disturbo resta la cronicità.

    Sintomi della Distimia: come riconoscerli

    I sintomi della distimia contemplati dal DSM-5 includono:

    • umore depresso per la maggior parte del giorno, per più giorni che no;
    • variazioni dell’appetito o del peso;
    • disturbi del sonno (insonnia o ipersonnia);
    • stanchezza persistente o mancanza di energia;
    • bassa autostima;
    • difficoltà di concentrazione;
    • sentimenti di disperazione.

    Questi sintomi sono spesso meno intensi rispetto alla depressione maggiore, ma la persistenza pluriennale comporta un impatto significativo sul funzionamento sociale, lavorativo e relazionale.

    Criteri diagnostici per la Distimia (DSM-5 e ICD-10)

    Diagnosi secondo DSM-5

    Il DSM-5 definisce il Disturbo Depressivo Persistente come una forma di depressione cronica caratterizzata da umore depresso di lunga durata e sintomi di minore intensità rispetto all’Episodio Depressivo Maggiore, ma persistenti e clinicamente significativi.


    A. Umore depresso per la maggior parte del giorno, per più giorni che no, per almeno 2 anni.

    Negli adolescenti e nei bambini, la durata richiesta è almeno 1 anno e l’umore può essere irritabile.


    B. Presenza, durante la depressione, di almeno due dei seguenti sintomi:

    1. Scarso appetito o iperfagia
    2. Insonnia o ipersonnia
    3. Bassa energia o affaticabilità
    4. Bassa autostima
    5. Scarsa concentrazione o difficoltà nel prendere decisioni
    6. Sentimenti di disperazione

    C. Durante i 2 anni (1 anno nei minori), l’individuo non è mai stato senza sintomi per più di 2 mesi consecutivi.


    D. I criteri per un Episodio Depressivo Maggiore possono essere presenti continuativamente per 2 anni.


    E. Non vi è mai stato un episodio maniacale o ipomaniacale e non sono stati soddisfatti i criteri per il disturbo ciclotimico.


    F. La condizione non è meglio spiegata da un disturbo psicotico persistente, come:

    • Schizofrenia
    • Disturbo schizoaffettivo
    • Disturbo delirante
    • Altri disturbi psicotici specificati o non specificati

    G. I sintomi non sono attribuibili agli effetti fisiologici di una sostanza

    (ad esempio sostanze d’abuso, farmaci) né a un’altra condizione medica.


    H. I sintomi causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.


    Specificatori DSM-5 per il Disturbo Depressivo Persistente

    Il DSM-5 consente di aggiungere specificatori utili per descrivere il quadro clinico:

    • Con ansia prominente
    • Con caratteristiche atipiche
    • Con esordio precoce (prima dei 21 anni)
    • Con esordio tardivo
    • Con pattern persistente
    • Con caratteristiche distimiche pure
    • Con episodio depressivo persistente
    • Con episodi intermittenti con episodio depressivo maggiore
    • Con episodi intermittenti senza episodio depressivo maggiore
    • umore depresso cronico per almeno due anni;
    • presenza di almeno due sintomi tra alterazioni del sonno, dell’appetito, affaticamento, scarsa autostima, difficoltà attentive, disperazione.

    Diagnosi secondo ICD-10 – Distimia (F34.1)

    Secondo l’ICD-10, il disturbo distimico è caratterizzato da un’alterazione cronica dell’umore di tipo depressivo, persistente per almeno due anni, ma di intensità inferiore rispetto a una depressione maggiore. I criteri includono:

    A. Caratteristica centrale

    • Umore depresso per la maggior parte dei giorni, nella maggior parte delle situazioni, per almeno due anni.

    Nei bambini e adolescenti la durata minima può essere più breve e l’umore può essere irritabile.


    B. Presenza di almeno tre dei seguenti sintomi (in modo persistente):

    1. Ridotta energia o affaticabilità
    2. Insonnia o ipersonnia
    3. Bassa autostima
    4. Difficoltà di concentrazione o difficoltà nel prendere decisioni
    5. Sentimenti di disperazione
    6. Scarsa capacità di affrontare le responsabilità quotidiane
    7. Pianto facile o ipersensibilità emotiva
    8. Percezione di non essere mai allegri o di non “stare mai bene”

    L’ICD-10 specifica che i sintomi devono essere presenti per la maggior parte del tempo e non soddisfare i criteri per un episodio depressivo maggiore continuativo durante i primi due anni.


    C. Esclusioni

    Il quadro non deve essere spiegato meglio da:

    • Episodio depressivo maggiore persistente
    • Disturbi organici dell’umore
    • Disturbi da uso di sostanze psicoattive
    • Gravi condizioni fisiche che possano spiegare l’umore depresso

    D. Decorso

    • Il decorso è cronico, spesso con esordio graduale.
    • Possono essere presenti periodi brevi senza sintomi, ma non superiori a poche settimane.

    E. Impatto sul funzionamento

    Il disturbo causa disagio clinicamente significativo o compromissione in ambito personale, sociale, lavorativo.

    Differenza tra Distimia, Ciclotimia e Depressione Maggiore

    La distimia viene spesso confusa con altre forme depressive. Le principali differenze:

    • Distimia vs depressione maggiore
      La depressione maggiore ha un’intensità di sintomi elevata e durata minima di due settimane; la distimia è meno intensa ma molto più lunga nel tempo.
    • Distimia vs ciclotimia
      La ciclotimia presenta oscillazioni tra umore lievemente elevato e lieve depressione; nella distimia c’è un abbassamento costante e prolungato del tono dell’umore.

    Usare correttamente queste distinzioni è cruciale per una diagnosi accurata.

    Quanto è diffusa la Distimia? Prevalenza e incidenza

    Le ricerche indicano una prevalenza tra il 2,5% e il 6% della popolazione generale.
    La distimia tende a:

    • esordire in adolescenza o prima età adulta;
    • presentarsi più frequentemente nelle donne;
    • avere un decorso insidioso e cronico.

    La compromissione funzionale è spesso importante, soprattutto quando il disturbo si associa ad ansia, abuso di sostanze o disturbi di personalità.

    Decorso, prognosi e fattori di rischio

    La distimia ha un andamento cronico, con possibile comparsa di episodi depressivi maggiori (“double depression”).
    Fattori che peggiorano la prognosi:

    • temperamento ansioso o alto nevroticismo;
    • eventi avversi infantili (separazioni, perdite, instabilità familiare);
    • comorbilità con disturbi della personalità;
    • esordio precoce.

    La familiarità è simile a quella della depressione maggiore, con una componente genetica condivisa.

    Diagnosi differenziale del Disturbo Depressivo Persistente

    È fondamentale distinguere il disturbo depressivo persistente da:

    • disturbi d’ansia;
    • abuso di sostanze;
    • depressione maggiore ricorrente;
    • disturbi di personalità (soprattutto borderline e evitante).

    Quando un episodio depressivo maggiore è presente nella distimia, la diagnosi resta disturbo depressivo persistente con specificatori.

    Trattamento del Disturbo Depressivo Persistente: cosa funziona davvero

    Il trattamento della distimia include una combinazione di psicoterapia, interventi farmacologici e modifiche dello stile di vita.

    1. Psicoterapia

    • CBT (Terapia Cognitivo-Comportamentale): intervento di prima scelta, efficace nel modificare schemi negativi cronici.
    • IPT (Terapia Interpersonale): raccomandata quando il funzionamento relazionale è compromesso.

    2. Farmaci

    Gli SSRI sono spesso prescritti. Possono essere necessari tempi più lunghi rispetto alla depressione maggiore e dosaggi stabili nel tempo.

    3. Stile di vita

    • attività fisica regolare;
    • routine del sonno;
    • dieta equilibrata ricca di omega-3;
    • tecniche di gestione dello stress (mindfulness, respirazione lenta).

    Differenze nel trattamento: Distimia vs Depressione Maggiore

    AspettoDistimiaDepressione maggiore
    Durata terapialunga, continuativaintensiva ma non sempre prolungata
    Focus clinicogestione dei sintomi croniciriduzione dei sintomi acuti
    FarmaciSSRI per lungo periodopossibili dosi più alte o trattamenti intensivi
    Urgenza clinicabassapossibile rischio suicidario

    Strategie con evidenze scientifiche per migliorare i sintomi del Disturbo Depressivo Persistente

    • CBT e IPT come terapie di elezione;
    • attività fisica costante;
    • alimentazione mediterranea;
    • gestione strutturata dello stress;
    • supporto sociale stabile;
    • obiettivi graduali per aumentare l’autoefficacia;
    • diario dei sintomi per monitorare l’andamento.

    Conclusioni

    La distimia è un disturbo dell’umore cronico, spesso misconosciuto ma profondamente impattante.
    Una diagnosi accurata, un percorso terapeutico personalizzato e un lavoro costante sugli stili di vita possono migliorare in modo significativo la qualità della vita delle persone che ne soffrono.

    I DISTURBI DEPRESSIVI

    DOMANDE FREQUENTI

    Che cos’è la distimia?

    La Distimia, o Disturbo Depressivo Persistente, è una forma di depressione cronica caratterizzata da umore depresso per almeno due anni, sintomi lievi ma costanti e un impatto significativo sul funzionamento quotidiano. È meno intensa della depressione maggiore, ma più duratura.

    Quali sono i sintomi principali della distimia?

    I sintomi più comuni includono umore depresso, stanchezza persistente, disturbi del sonno, variazioni dell’appetito, difficoltà di concentrazione, bassa autostima e sensazioni di disperazione. La loro continuità nel tempo è l’elemento distintivo.

    Come viene diagnosticata la distimia?

    La diagnosi si basa sui criteri DSM-5, che richiedono umore depresso cronico e almeno due sintomi associati. Il clinico esclude altre cause mediche, condizioni psichiatriche e valuta la durata dei sintomi.

    Qual è la differenza tra distimia e depressione maggiore?

    Nella depressione maggiore i sintomi sono più intensi e concentrati in episodi distinti che durano almeno due settimane. Nella distimia, invece, i sintomi sono più lievi ma persistenti per anni, con un impatto significativo sul funzionamento quotidiano

    La distimia è una condizione curabile?

    Sì, può migliorare significativamente con un intervento terapeutico mirato. Tuttavia, la cronicità richiede spesso un trattamento continuativo e un monitoraggio clinico costante per prevenire ricadute.

    Quanto è frequente la Distimia, o Disturbo Depressivo Persistente, nella popolazione?

    La distimia interessa circa 1,5–2% della popolazione nell’arco di un anno e fino al 2–6% nel corso della vita. La prevalenza in Italia è stimata tra il 2,1% e il 3,4% nell’arco della vita ed ha una prevalenza più elevata nelle donne rispetto agli uomini.

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