I Disturbi da Sintomi Somatici e condizioni correlate
Con l’espressione disturbi da sintomatologia somatica e condizioni correlate si fa riferimento a un insieme di quadri psicopatologici in cui la sofferenza emotiva trova espressione privilegiata attraverso il corpo. Nel DSM-5 questa area diagnostica è stata ridefinita per superare una visione meramente “escludente” basata sull’assenza di cause organiche, focalizzandosi invece sul modo in cui la persona vive, interpreta e gestisce i propri sintomi fisici.
Ciò che accomuna queste condizioni non è la natura del sintomo, ma l’intensità della preoccupazione, l’impatto funzionale e la presenza di schemi cognitivi ed emotivi disadattivi.

Disturbo da sintomi somatici
Il disturbo da sintomi somatici riguarda persone che presentano uno o più disturbi fisici persistenti, vissuti come altamente invalidanti, e accompagnati da una marcata sofferenza psicologica.
Aspetti diagnostici essenziali
Il quadro clinico si caratterizza per:
- presenza di sintomi corporei che interferiscono con la quotidianità;
- pensieri ricorrenti e sproporzionati circa la gravità della condizione;
- livelli elevati di ansia legati allo stato di salute;
- comportamenti ripetitivi di controllo, richiesta di rassicurazioni o evitamento;
- andamento cronico, con persistenza della problematica nel tempo.
La diagnosi non dipende dalla presenza o assenza di una patologia medica, ma dalla modalità di risposta psicologica alla sintomatologia.
Specificazioni cliniche
Il disturbo può presentarsi:
- con dolore come manifestazione prevalente;
- in forma persistente;
- con grado di gravità variabile (lieve, moderato, severo).
Disturbo d’ansia per la salute
Nel disturbo d’ansia per la salute, l’elemento centrale è la preoccupazione costante di essere affetti da una malattia grave, anche in assenza di segni fisici significativi.
Caratteristiche principali
Sono tipicamente presenti:
- convinzione di essere malati o di potersi ammalare seriamente;
- interpretazione allarmistica di sensazioni corporee comuni;
- ipervigilanza verso il corpo;
- ricorso frequente a visite ed esami oppure, al contrario, evitamento delle cure;
- durata della problematica di diversi mesi.
In base allo stile comportamentale, si distinguono soggetti che cercano continuamente assistenza sanitaria e soggetti che la evitano.
Disturbo neurologico funzionale (conversione)
Il disturbo neurologico funzionale, noto anche come disturbo da conversione, si manifesta con alterazioni motorie o sensoriali che non risultano compatibili con patologie neurologiche riconosciute.
Manifestazioni cliniche
I sintomi possono includere:
- debolezza o paralisi;
- movimenti involontari o anomali;
- difficoltà nel linguaggio o nella deglutizione;
- crisi non epilettiche;
- alterazioni della sensibilità;
- combinazioni di più sintomi.
La valutazione clinica evidenzia una discrepanza tra il quadro sintomatologico e le conoscenze neurologiche attuali. Il disturbo può essere transitorio o persistente, e talvolta associato a eventi stressanti.
Fattori psicologici associati a condizioni mediche
Questa diagnosi viene utilizzata quando variabili psicologiche o comportamentali incidono in modo rilevante sull’evoluzione di una malattia organica.
Indicatori clinici
I fattori psicologici possono:
- peggiorare il decorso della patologia;
- interferire con i trattamenti prescritti;
- aumentare il rischio di complicanze;
- ostacolare la gestione clinica complessiva.
La gravità è definita in base all’impatto sul quadro medico generale.
Disturbo fittizio
Il disturbo fittizio (noto anche come Sindrome di Münchhausen) è caratterizzato dalla produzione intenzionale di sintomi o dalla simulazione di una condizione patologica, senza vantaggi esterni evidenti.
Forme principali
Può manifestarsi:
- attraverso la messa in scena della malattia su sé stessi;
- tramite l’induzione o la falsificazione di sintomi in un’altra persona (Münchhausen per procura).
L’elemento distintivo è l’inganno deliberato, non spiegato da altri disturbi mentali né motivato da benefici materiali.
Diagnosi residuali
In alcuni casi, il quadro clinico risulta significativo ma non pienamente riconducibile a una specifica categoria. In queste situazioni vengono utilizzate le diagnosi di:
- altro disturbo da sintomi somatici specificato;
- disturbo da sintomi somatici non specificato.
Considerazioni cliniche
La presa in carico di questi disturbi richiede un approccio integrato che tenga conto di:
- processi cognitivi ed emotivi;
- storia personale e relazionale;
- alleanza terapeutica;
- collaborazione con il medico curante.
Interventi psicoterapeutici strutturati, in particolare di orientamento cognitivo-comportamentale, psicodinamico o sistemico-relazionale, mostrano buoni livelli di efficacia quando inseriti in un percorso di cura continuativo.