Vai al contenuto
Home » Disturbi dell’eliminazione: enuresi ed encopresi

Disturbi dell’eliminazione: enuresi ed encopresi

Si tratta di quadri clinici tipicamente a esordio evolutivo, ma con ripercussioni psicologiche, relazionali e familiari che possono essere rilevanti e durature se non adeguatamente affrontate.

Nel manuale diagnostico DSM-5, questi disturbi costituiscono una categoria specifica e includono:

  • Enuresi
  • Encopresi

Entrambe le condizioni possono manifestarsi in forma involontaria o intenzionale, con livelli variabili di compromissione emotiva e sociale.

Disturbi dell’eliminazione enuresi ed encopresi

Enuresi

Significato clinico

L’enuresi indica la presenza di episodi ripetuti di minzione inappropriata, che possono verificarsi durante il sonno, durante la veglia o in entrambe le situazioni. La diagnosi non si basa esclusivamente sull’età cronologica, ma tiene conto del livello di sviluppo del bambino.

Questa condizione può essere vissuta con forte disagio, generando sentimenti di imbarazzo, riduzione dell’autostima e difficoltà nelle relazioni con i pari.

Criteri diagnostici DSM-5 – Enuresi

Criteri diagnostici – 307.6 (F98.0)

A. Emissione ripetuta di urina nel letto o nei vestiti, sia involontaria sia intenzionale.

B. Il comportamento è clinicamente significativo come evidenziato da:

  • una frequenza di almeno due volte alla settimana per almeno tre mesi consecutivi,
    oppure
  • la presenza di disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, scolastico (lavorativo) o in altre aree importanti.

C. L’età cronologica è di almeno 5 anni (o livello di sviluppo equivalente).

D. Il comportamento non è attribuibile agli effetti fisiologici di una sostanza (es. diuretici, farmaci antipsicotici) né a un’altra condizione medica (es. diabete, spina bifida, disturbi convulsivi).

Specificare se:

  • Solo notturna
  • Solo diurna
  • Notturna e diurna

Forme cliniche e decorso

L’enuresi notturna è la forma più frequente e spesso associata a fattori maturativi e familiari.
La variante diurna, invece, può essere correlata a difficoltà di regolazione emotiva, impulsività o problematiche relazionali.

Nei casi in cui le due modalità coesistano, la compromissione funzionale tende a essere maggiore e richiede un’attenta valutazione multidisciplinare.

Encopresi

Significato clinico

L’encopresi è caratterizzata dall’emissione ripetuta di feci in luoghi non appropriati, come indumenti o pavimento. Può presentarsi in associazione a stipsi cronica oppure in assenza di alterazioni organiche evidenti.

Questa condizione è spesso accompagnata da vissuti di vergogna, ansia e tensione all’interno del sistema familiare.

Criteri diagnostici DSM-5 – Encopresi

Criteri diagnostici – 307.7 (F98.1)

A. Emissione ripetuta di feci in luoghi inappropriati (es. vestiti, pavimento), sia involontaria sia intenzionale.

B. Il comportamento si verifica almeno una volta al mese per almeno tre mesi.

C. L’età cronologica è di almeno 4 anni (o livello di sviluppo equivalente).

D. Il comportamento non è attribuibile agli effetti fisiologici di una sostanza (es. lassativi) né a un’altra condizione medica, eccetto attraverso un meccanismo che comporti stipsi.

Specificare se:

  • Con stipsi e incontinenza da sovrariempimento
  • Senza stipsi e incontinenza da sovrariempimento

Esordio e andamento

L’encopresi può presentarsi:

  • in forma primaria, quando il controllo fecale non è mai stato stabilmente acquisito;
  • in forma secondaria, dopo un periodo di normale continenza.

Il disturbo può avere un andamento prolungato, con fasi di miglioramento e ricadute, specialmente in presenza di eventi stressanti o difficoltà emotive non elaborate.

Fattori psicologici e relazionali

Oltre agli aspetti fisiologici, nell’encopresi giocano un ruolo importante:

  • esperienze di evacuazione dolorosa;
  • stili educativi rigidi o incoerenti;
  • eventi di cambiamento (inizio della scuola, conflitti familiari);
  • difficoltà nella regolazione emotiva.

Un approccio esclusivamente punitivo tende ad aggravare il problema.

Altre categorie diagnostiche DSM-5

Altro disturbo dell’eliminazione specificato

Questa diagnosi viene utilizzata quando sono presenti sintomi clinicamente rilevanti che non soddisfano pienamente i criteri per enuresi o encopresi, ma per i quali il clinico specifica la motivazione.

Codici diagnostici:

  • 788.39 (N39.498) – sintomi urinari
  • 787.60 (R15.9) – sintomi fecali

Disturbo dell’eliminazione non specificato

Utilizzato quando le informazioni disponibili non consentono una diagnosi più precisa o quando non viene indicato il motivo del mancato soddisfacimento dei criteri completi.

Codici diagnostici:

  • 788.30 (R32) – sintomi urinari
  • 787.60 (R15.9) – sintomi fecali

Valutazione e trattamento

La presa in carico dei disturbi dell’eliminazione richiede un approccio integrato, che può includere:

  • valutazione medica per escludere cause organiche;
  • interventi psicoeducativi rivolti ai genitori;
  • supporto psicologico al bambino o all’adolescente;
  • psicoterapia nei casi di disagio emotivo associato o comorbilità.

Un intervento precoce e non colpevolizzante rappresenta un fattore prognostico fondamentale.


DOMANDE FREQUENTI SUL DISTURBO DELL?ELIMINAZIONE, ENURESI E ENCOPRESI

Cosa si intende per disturbi dell’eliminazione?

I disturbi dell’eliminazione sono condizioni psicologiche caratterizzate da difficoltà persistenti nel controllo dell’eliminazione urinaria o fecale oltre l’età di sviluppo attesa. Le forme principali sono l’enuresi e l’encopresi.

Qual è la differenza tra enuresi ed encopresi?

L’enuresi riguarda l’emissione involontaria o intenzionale di urina, mentre l’encopresi consiste nell’emissione di feci in luoghi non appropriati. Entrambe possono manifestarsi in età evolutiva e richiedono una valutazione clinica.

L’enuresi notturna è sempre un problema psicologico?

No. In molti casi l’enuresi notturna è legata a fattori maturativi o genetici. Tuttavia, se persiste nel tempo o provoca disagio emotivo e sociale, è opportuno un approfondimento psicologico.

A che età è possibile diagnosticare l’enuresi?

Secondo i criteri diagnostici, l’enuresi può essere diagnosticata solo quando il bambino ha raggiunto almeno i 5 anni di età, o un livello di sviluppo equivalente.

Cos’è l’encopresi con stipsi?

L’encopresi con stipsi è una forma in cui l’emissione di feci è associata a una ritenzione fecale cronica. Il sovrariempimento intestinale può causare fuoriuscite involontarie, spesso vissute con forte disagio.

L’encopresi può comparire dopo un periodo di continenza?

Sì. In questi casi si parla di encopresi secondaria, che può insorgere dopo eventi stressanti, cambiamenti ambientali o difficoltà emotive.

Quando è consigliabile rivolgersi a uno psicologo?

È consigliabile chiedere un supporto psicologico quando il disturbo persiste, interferisce con la vita quotidiana o genera sofferenza nel bambino e nella famiglia.

Enuresi ed encopresi possono essere trattate?

Sì. Un intervento precoce e integrato, che includa valutazione medica, supporto psicologico e psicoeducazione ai genitori, migliora significativamente la prognosi.

I disturbi dell’eliminazione possono essere associati ad altri problemi?

In alcuni casi possono coesistere con ansia, difficoltà emotive o disturbi del comportamento. Per questo è importante una valutazione clinica globale.

categorie diagnostiche e disturbi mentali