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Cos’è la depressione perinatale

    Depressione Perinatale

    La Depressione Perinatale: definizione, sintomi e interventi terapeutici

    La depressione perinatale è un disturbo dell’umore che si sviluppa in stretta connessione con la gravidanza, il parto e i primi mesi di maternità.
    Il termine perinatale indica il periodo che va dalla gestazione fino a circa dodici mesi dopo la nascita del bambino.

    All’interno di questa condizione si distinguono due forme principali:

    • Depressione prenatale: si presenta durante la gravidanza.
    • Depressione post-partum: insorge dopo la nascita, nei mesi successivi.

    Sintomi della depressione perinatale

    La manifestazione clinica varia da donna a donna, ma i sintomi più frequenti possono essere suddivisi in due categorie:

    Sintomi psicologici

    • tristezza profonda e persistente;
    • perdita di interesse o piacere nelle attività quotidiane;
    • senso di colpa e svalutazione personale;
    • difficoltà di concentrazione e indecisione;
    • pensieri ricorrenti legati alla morte o al suicidio;
    • irritabilità e scatti di rabbia.

    Sintomi fisici

    • alterazioni dell’appetito;
    • insonnia o, al contrario, ipersonnia;
    • agitazione o rallentamento psicomotorio;
    • stanchezza costante e mancanza di energie.

    Classificazione DSM-5

    Il DSM-5 non identifica la depressione perinatale come categoria autonoma, ma considera che un episodio di depressione maggiore possa manifestarsi durante la gravidanza o nelle settimane successive al parto. In questi casi si utilizza lo specificatore peripartum.

    Nello spettro della depressione legata al parto troviamo:

    • Maternity Blues: tristezza passeggera con crisi di pianto, legata a squilibri ormonali e alla fatica delle prime settimane. Non è considerata patologica e interessa fino al 70% delle donne.
    • Depressione post-partum: condizione clinica più grave, con sintomi depressivi e possibili pensieri intrusivi. Ha un’incidenza del 15-20% e compare entro l’anno dal parto.
    • Psicosi post-partum: disturbo raro (3 casi ogni 1000) che compare nelle prime settimane. Richiede un trattamento intensivo e spesso ospedaliero, ed è frequentemente associata ad altre patologie psichiatriche (bipolare, schizofrenia).

    Vissuti emotivi e pensieri intrusivi

    Le madri colpite da depressione perinatale spesso sperimentano:

    • ambivalenza verso il figlio (cure e affetto alternati a rifiuto e ostilità),
    • vergogna e senso di colpa per non sentirsi “madri adeguate”,
    • isolamento e solitudine, specie in assenza di supporto familiare,
    • pensieri intrusivi sul neonato, che possono spaventare la madre (es. immaginare di fargli del male).

    Questi pensieri, seppur involontari, portano a mettere in atto comportamenti di evitamento o rituali protettivi (ad esempio nascondere coltelli, evitare bagnetti o scale).

    Cause e fattori eziologici

    L’origine della depressione perinatale è multifattoriale e comprende:

    • Predisposizione genetica: esistono geni associati alla regolazione ormonale, alla resilienza e all’umore.
    • Cambiamenti ormonali e immunitari: le oscillazioni di cortisolo, CRH e altri ormoni nel periodo perinatale influenzano fortemente la regolazione emotiva.
    • Fattori ambientali e stress: conflitti familiari, difficoltà economiche, lutti o assenza di sostegno sociale aumentano la vulnerabilità.
    • Condizioni mediche della gravidanza (anemia, diabete gestazionale, problemi tiroidei) possono rappresentare ulteriori fattori di rischio.

    Fattori di rischio

    Tra i principali elementi che favoriscono lo sviluppo del disturbo troviamo:

    • precedenti episodi depressivi;
    • familiarità per disturbi psichiatrici;
    • gravidanza non desiderata;
    • giovane età della madre;
    • scarse risorse economiche;
    • conflitti con il partner o la famiglia;
    • lutti recenti o esperienze traumatiche;
    • maternità vissuta in solitudine, senza supporto adeguato.

    Conseguenze sulla relazione madre-bambino

    La depressione perinatale ha effetti diretti sulla relazione di attaccamento. Le madri depresse tendono a essere:

    • meno sensibili ai segnali del bambino,
    • meno presenti emotivamente,
    • meno propense al contatto fisico.

    In alcuni casi, lo stile genitoriale può risultare distaccato o, al contrario, intrusivo. Questo porta i bambini a sviluppare:

    • difficoltà nel sonno, irritabilità e ridotta capacità di autoregolazione,
    • tendenza a sviluppare attaccamento insicuro o, nei casi più gravi, disorganizzato,
    • maggiore rischio di problemi emotivi e comportamentali durante la crescita.

    Differenze tra depressione prenatale e postnatale

    • La depressione prenatale influisce soprattutto sullo sviluppo cognitivo, psicomotorio e comportamentale del feto e del bambino.
    • La depressione postnatale ha effetti più marcati sulle aree sociali ed emotive del bambino, influenzando la qualità delle relazioni future.

    Strumenti diagnostici

    Per lo screening e la valutazione clinica vengono utilizzati strumenti standardizzati come:

    • Edinburgh Postnatal Depression Scale (EPDS),
    • Beck Depression Inventory II (BDI-II),
    • CES-D,
    • Postpartum Depression Screening Scale (PDSS).

    Interventi terapeutici

    Il trattamento della depressione perinatale richiede un approccio integrato, che tenga conto sia della salute della madre sia del benessere del bambino.

    Psicoterapia

    • Terapia cognitivo-comportamentale (CBT): aiuta a riconoscere e modificare pensieri disfunzionali.
    • Terapia dinamica: esplora vissuti inconsci e conflitti legati alla maternità.
    • Terapia madre-bambino: focalizzata sul miglioramento del legame e sull’elaborazione dei conflitti relazionali.
    • Interazione guidata: supporta la madre nell’interpretare e rispondere ai segnali del neonato.

    Interventi di coppia e di gruppo

    • programmi per migliorare la co-genitorialità,
    • supporto di gruppo per ridurre l’isolamento e favorire la condivisione delle esperienze.

    Farmacoterapia

    In alcuni casi, in accordo con il medico, possono essere prescritti antidepressivi compatibili con gravidanza o allattamento.

    Conclusioni

    La depressione perinatale è una condizione frequente ma ancora sottodiagnosticata, che coinvolge la madre, il bambino e l’intero sistema familiare. Una diagnosi precoce, associata a interventi psicoterapeutici e a un adeguato sostegno sociale, rappresenta la chiave per ridurre l’impatto della patologia e favorire uno sviluppo sano della relazione madre-bambino.


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